Rigoletto
L’opera in scena
Mercoledì 11 Luglio 2018
Domenica 15 Luglio 2018
Teatro Antico di Taormina
L’opera Rigoletto racconta di un deforme e pungente buffone di corte che si burla con cattiveria di tutti e trama, all’occorrenza, scherzi e vendette crudeli.
Ha una figlia segreta che è la luce dei suoi occhi, avuta da una donna amata e ormai morta.
Rigoletto è duro e crudele con tutti tranne che con la figlia Gilda: un padre tenerissimo e premuroso che si preoccupa di tenerla lontana dal mondo corrotto della corte ma che per uno scherzo del destino diventa oggetto dell’attenzione del suo giovane padrone, il Duca di Mantova, libertino impenitente.
Le reazioni alle malefatte del buffone, da parte dei cortigiani, daranno il via ad una serie di delitti: Gilda, la figlia di Rigoletto, sarà rapita e violata dal Duca. Rigoletto per vendicare l’offesa pagherà il bandito Sparafucile perché uccida il Duca ma a morire, per mano di Sparafucile, sarà invece l’amata figlia.
Cast Artistico
Direttore Angelo Gabrielli
Regista Bruno Torrisi
Scene Alfredo Troisi
Costumi Maria Rosaria Finocchiaro
Luci Lorenzo Tropea
Maestro di Coro Gaetano Costa
Allestimento La Bottega Fantastica
Rigoletto Giovanni Meoni
Gilda Desiree Rancatore
Il Duca di Mantova Raffaele Abete
Sparafucile Dario Russo
Maddalena Agostina Smimmero
Giovanna Sabrina Messina
Il Conte di Monterone Gaetano Triscari
Marullo Giovanni Guagliardo
Matteo Borsa Riccardo Palazzo
Il Conte di Ceprano Gianni Giuga
La Contessa di Ceprano Sabrina Messina
Un Usciere di corte Marco Zarbano
Un Paggio della Duchessa Noemi Muschetti
Giovanni Meoni
Rigoletto
Baritono
Interprete importante della tradizione operistica italiana, si distingue, nei primi anni della sua carriera, nell’esecuzione del repertorio belcantistico belliniano e donizettiano, per arrivare al repertorio verdiano nel quale la sua vocalità raggiunge la massima espressione, in particolar modo nei grandi ruoli di baritono nobile, con un fraseggio raffinato ed una rilevante presenza scenica.
La sua carriera lo vede protagonista in teatri quali: Metropolitan di New York, Wiener Staatsoper, Opernhaus di Zurigo, Bayerische Staatsoper, Deutsche Oper, Hamburgische Staatsoper, Liceu di Barcellona, NCPA a Pechino, Teatro Bolshoi di Mosca, Concertgebouw di Amsterdam, Lyric Opera di Baltimora, Opera di Houston, Opéra di Nancy, Opéra Royal de Wallonie a Liegi, Opéra de Marseille, Opéra de Montpellier, Opéra du Rhin a Strasburgo, Comunale di Bologna, Regio di Torino, Verdi di Trieste, La Fenice a Venezia, Carlo Felice di Genova, Maggio Musicale di Firenze, Sferisterio di Macerata, Opera di Roma, San Carlo di Napoli, Massimo di Palermo, Petruzzelli di Bari, Regio di Parma e Arena di Verona.
Attivo anche in ambito concertistico, ha calcato le scene della Carnegie Hall di New York, del Concertgebouw di Amsterdam, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, del centro culturale Gasteig con i Münchner Philarmoniker a Monaco, del Metropolitan Art Space a Tokio. Ha tenuto recital a Milano, New York, Londra, Parigi, Bruxelles, Madrid, Hong Kong, Bucarest e Sofia.
Ha collaborato con importanti direttori d’orchestra tra i quali Riccardo Muti, Zubin Mehta, Myung-Wun Chung, Gary Bertini, Daniele Gatti, Daniel Oren, Gianluigi Gelmetti, Alain Lombard, Pinchas Steinberg, Nello Santi, Donato Renzetti, Renato Palumbo e registi quali Franco Zeffirelli, Hugo De Ana, Pierluigi Pizzi, Robert Carsen, Denis Krief, Giuliano Montaldo, Jonathan Miller, Beni Montresor, Alberto Fassini, Gilbert Deflo, Renzo Giacchieri.
Tra gli impegni più recenti ricordiamo: Rigoletto e Attila al Metropolitan di New York diretto da Muti; Aida (Amonasro) a Bruxelles, al San Carlo di Napoli, al Regio di Parma, all’Arena di Verona; Rigoletto all’Opera di Roma, alla Wiener Staatsoper, al Lirico di Cagliari; Macbeth (1847) diretto da Fabio Biondi a Varsavia; Renato in Un Ballo in Maschera a Barcellona, Nancy e Lussemburgo; Giorgio Germont nella Traviata alla Wiener Staatsoper, al San Carlo di Napoli, all’Opera di Roma, al Petruzzelli di Bari, al New National Theatre di Tokio; Il trovatore (Conte di Luna) all’Opéra di Tolone dove è stato protagonista anche in Macbeth; Tosca (Scarpia) all’Opera di Roma; Nabucco (ruolo del titolo) all’Opéra di Nancy, al Petruzzelli di Bari, al Massimo di Palermo e a Montpellier; Simon Boccanegra (ruolo del titolo) al Liceu di Barcellona e a Karlsruhe; Madama Butterfly (Sharpless) al Massimo di Palermo e al Festival Puccini di Torre del Lago. Ha quindi interpretato Guglielmo Tell al NCPA di Pechino; Ezio nell’Attila all’Opéra Royal de Wallonie a Liegi; Otello (Jago) al Massimo di Palermo.
Tra gli altri impegni futuri ricordiamo: Tosca all’Opera di Roma e in tournée in Giappone; La Traviata al Regio di Torino; Nabucco a Trieste; Madama Butterfly al San Carlo di Napoli; Alzira a Liegi.
Inizia giovanissimo la sua formazione musicale studiando pianoforte e, successivamente, compie gli studi di canto sotto la guida di Leo Ferri a Roma. Dopo aver vinto numerosi concorsi nazionali ed internazionali debutta nel ruolo di Marcello nella Bohème al Teatro Vespasiano di Rieti.
Desirée Rancatore
Gilda
Soprano
Désirée Rancatore, tra le voci più interessanti della sua generazione, è protagonista in teatri quali La Scala di Milano, Salzburg Festival, Covent Garden di Londra, Wiener Staatsoper, Opéra National de Paris, Opernhaus di Zurigo, Teatro Real de Madrid, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, nonché i teatri di Firenze, Venezia, Parma, Genova, Torino, Bologna, Palermo e il Rossini Opera Festival di Pesaro, collaborando con direttori quali Fabio Biondi, Myung-Whun Chung, James Conlon, Charles Mackerras, Lorin Maazel e Riccardo Muti.
Fra le sue interpretazioni più celebri si segnalano Olympia ne Les contes d’Hoffmann (Parigi, Vienna, Londra, Zurigo, Madrid, Milano, Palermo, Roma, Toulouse, Torino, Parma, Macerata), Gilda nel Rigoletto(Melbourne, San Francisco, Las Palmas, Tokyo, Venezia, Città del Messico, Vienna, Verona, Parma, Pechino, Firenze e Zurigo), Lucia in Lucia di Lammermoor (Oviedo, Nagoya, Osaka, Tokyo, Zurigo, Wiesbaden, Bologna, Ferrara, Bergamo), Regina della Notte nel Die Zauberflöte (Parigi, Roma), Konstanze ne Il ratto dal serraglio (Bari, Madrid, Palermo e Cagliari), Lakmé di Delibes (Palermo, Oviedo, Tokio), Adina ne L’elisir d’amore (Parigi, Tokyo, Venezia), Elvira ne I Puritani (Vienna, Savonlinna, Palermo e La Coruña), Contessa di Folleville ne Il viaggio a Reims (Bologna, Genova, Bruxelles), Amina ne La Sonnambula (Las Palmas). Nel dicembre del 2004 canta il ruolo di Semele ne L’Europa riconosciuta, di Salieri, per la riapertura del Teatro alla Scala di Milano, diretta da Riccardo Muti. Attiva anche in campo concertistico, ha cantato la Petite Messe Solennelle di Rossini, la Messa in Do minore e il Requiem di Mozart, lo Stabat Mater di Pergolesi, collaborando con prestigiose orchestre come l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, la Royal Philharmonic Orchestra di Londra e la Liverpool Philarmonic Orchestra, con direttori quali Riccardo Muti e Ottavio Dantone.
Ha inaugurato la stagione 2015/16 interpretando La traviata (Violetta) in un tour in Giappone, in seguito ha debuttato il ruolo di Musetta ne La bohème al Teatro Carlo Felice di Genova dove poi è tornata nel ruolo del titolo di Maria Stuarda e Norma, ha cantato Piramo e Tisbe (Tisbe) in forma di concerto con Fabio Biondi ed è stata protagonista ne Le Cinesi di Gluck a Valencia e di Fra Diavolo di Exultate Jubilate al Massimo di Palermo. È appena rientrata in Italia dopo una fortunata tournée in Giappone dove ha tenuto una serie di concerti.
Tra i numerosi riconoscimenti alla carriera si includono il Premio Speciale Ester Mazzoleni, la medaglia d’Oro Città di Milano, il Premio Paladino d’Oro, il Premio Kaleidos 2008, il Premio Zenatello per la migliore interprete della stagione 2008 del Festival Arena di Verona, la Mimosa d’Oro Internazionale 2008 di Agrigento e nel 2010 l’Oscar della lirica della Fondazione Arena di Verona come soprano più popolare.
Incide per Naxos, Bongiovanni, Dynamic, TDK.
Prossimi impegni la vedranno a Cagliari nel ruolo di Gilda in Rigoletto personaggio che interpreterà anche ad Hong Kong e in tournée in Giappone con il teatro Comunale di Bologna, Don Pasquale al Carlo Felice di Genova mentre tornerà al Massimo di Palermo con la Messa in do minore di Mozart.
Nata a Palermo, ha studiato violino e pianoforte prima di intraprendere, a 16 anni, lo studio del canto con la madre Maria Argento. A Roma si è perfezionata con Margaret Baker Genovesi. A soli 19 anni ha debuttato come Barbarina ne Le nozze di Figaro al Festival di Salisburgo, e nel 1997 ha compiuto il debutto italiano inaugurando la stagione del Teatro Regio di Parma con L’Arlesiana di Cilea.
Raffaele Abete
Duca di Mantova
Tenore

Raffaele Abete è stato recentemente impegnato nella produzione di Rigoletto con Opera Carolina, Opera Grand Rapids e Toledo Opera negli Stati Uniti (Ottobre 2017, Gennaio, Febbraio 2018). In Marzo ed Aprile 2018 è stato Alfredo ne La Traviata di G. Verdi a Busseto per il Festival Verdi di Parma ed è ritornato in Aprile al New York City Opera come Avito ne L’Amore dei tre Re di Italo Montemezzi con grande successo di critica.
Nei suoi ultimi impegni ha interpretato il ruolo di Rodolfo in La Bohème nella stagione 2017 del Festival Puccini di Torre del Lago. Al Teatro Comunale di Bologna è il Duca di Mantova nell’opera Rigoletto nella stagione 2016/17.
Al Teatro Filarmonico di Verona a Marzo 2016, sempre in Rigoletto, è stato il Duca di Mantova. A Gennaio 2016 è stato protagonista in Tosca di G. Puccini interpretando Mario Cavaradossi in occasione della storica riapertura della stagione operistica del New York City Opera.
Debutta all’Arena di Verona con Nabucco di G. Verdi interpretando il ruolo di Ismaele in occasione della stagione lirica Opera Festival 2015. Sempre nel 2015, in occasione della serata inaugurale della 93°stagione lirica dell’Arena di Verona “Lo spettacolo sta per iniziare”, interpreta il ruolo di Romeo in Romeo et Juliette di C. Gounod andato in onda in prima serata su Canale 5(è disponibile anche un estratto della performance su youtube.com). Ancora nel 2015 debutta al Teatro Filarmonico di Verona con La Bohème, interpretando il ruolo di Rodolfo. Nel 2014 al Teatro Gaetano Donizetti di Bergamo, interpreta Edgardo nella prima mondiale della nuova edizione critica di Lucia di Lammermoor. Sempre nel 2014 debutta il ruolo di Don Ottavio nel Don Giovanni di W. A. Mozart.
E’ Nemorino ne L’Elisir D’Amore di G. Donizetti. Il suo debutto nel ruolo di Rodolfo ne La Bohème di G. Puccini risale al 2013 con repliche in Bulgaria, Olanda, Belgio e Lussemburgo. Nello stesso anno debutta anche i ruoli de il Duca di Mantova nell’opera Rigoletto e Alfredo ne La Traviata di Giuseppe Verdi. Nel 2012 debutta Edgardo in Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti con repliche in Italia, Romania e Albania. Il 31 Dicembre 2012 lo ha visto protagonista al “Gran concerto di Capodanno città di Mosca” tenutosi nella “Sala grande del conservatorio Čajkovskij” di Mosca riscontrando un considerevole successo documentato anche dall’ottima critica della rivista mensile “L’Opera”. Nel 2010 è chiamato a interpretare, su Raiuno in prima serata, due arie del repertorio operistico italiano (da L’Elisir D’Amore di G. Donizetti “Una Furtiva Lagrima”, dalla Tosca di G. Puccini “E Lucevan le Stelle”) e una canzone dal repertorio classico napoletano. Sempre nel 2010 debutta nel ruolo del Conte d’Almaviva ne Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini con repliche in Italia e in Europa. Nel 2009 è Rinaldo ne Il filosofo di campagna di Baldassarre Galuppi e Arlecchino in Pagliacci di R. Leoncavallo. Durante i primi anni di conservatorio(2004/2005) interpreta i ruoli principali de I Cantori di Brema(di Gaetano Panariello) e de Lo scoiattolo in gamba(di Nino Rota). Nel 2006 debutta in un’opera patrocinata dal Teatro San Carlo di Napoli e rappresentata nell’auditorium della Rai di Napoli interpretando i ruoli di Clem e Alfred ne “Il piccolo spazzacamino” di B. Britten. Negli stessi anni, interpreta Arturo in Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti e Borsa in Rigoletto di Giuseppe Verdi in occasione delle stagioni liriche di Cagli, Fano ed Ercolano(sempre con il patrocinio del Teatro San Carlo). Ha studiato presso il Conservatorio di Musica Domenico Cimarosa di Avellino sotto la guida del maestro Pasquale Tizzani conseguendo il diploma di corso ordinario col massimo dei voti e la Laurea di II livello con la valutazione di 110 cum Laude. Ha frequentato master classes con i maestri Luciana Serra e Renato Bruson. Si è perfezionato con il soprano Lella Cuberli.
Dario Russo
Sparafucile
Basso

Nel 2008 è invitato all’Opera Studio Nederland di Amsterdam e vince le selezioni per il progetto Lirica Junior del Carlo Felice di Genova. Canta per istituzioni teatrali nazionali e internazionali quali La Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Liceu di Barcellona, Regio di Torino, Bellini di Catania, Massimo di Palermo, Regio di Parma, Opera di Roma, ABAO di Bilbao, Campoamor di Oviedo, Concertgebouw di Amsterdam, Bunka Kaikan di Tokyo, Aichi Geijutsu Gekijo di Nagoya, Royal Opera House Muscat in Oman, Auditorio Príncipe Felipe di Oviedo. Lavora con direttori quali Fabio Luisi, Nello Santi, Donato Renzetti, Sebastian Weigle e i registi Laurent Pelly, Robert Carsen, Claus Guth, Pier Luigi Pizzi, Gianni Amelio, Gabriele Lavia. Debutta nei ruoli di Attila, Zaccaria (Nabucco), Conte di Walter (Luisa Miller), Enrico VIII (Anna Bolena), Colline (La bohéme), Oroveso (Norma), Banquo(Macbeth), Ramfis/Re (Aida), Raimondo (Lucia di Lammermoor), Padre guardiano (La forza del destino), Timur (Turandot), Procida (Die sizilianische Vesper di Lindpaintner), Commendatore (Don Giovanni), Capulet (Romeo et Juliette), Lorenzo (I Capuleti e i Montecchi), Moser (I masnadieri), Sparafucile (Rigoletto), Sir Giorgio (I Puritani), Conte Rodolfo (La Sonnambula), Ferrando (Il Trovatore), Orosmane (Zaira), Zuniga (Carmen), Don Fernando (Fidelio). Nel repertorio concertistico spazia dalla musica da camera a quella sacra: Requiem di Verdi e di Mozart, Messa di Gloria di Puccini, Petite messe solennelle e Stabat Mater di Rossini, Stabat Mater di Dvořák, Winterreise di Schubert, Die erste Walpurgisnacht di Mendelssohn, Colombo di Gomes.
È stato Zaccaria nel Nabucco alle Terme di Caracalla, a cui sono seguiti Il Trovatore a Oviedo; Lucia di Lammermoor a Gozo; Requiem di Verdi a Milano con l’orchestra e coro sinfonici Giuseppe Verdi; Rigoletto a Genova; I Masnadieri e La Sonnambula a Roma; La Bohème a Singapore e in tour in Italia. Prossimi impegni: Rigoletto a Tolone e Ljubljana; Macbeth a Limoges, Reims e Massy; Requiem di Verdi a Malmö.
Agostina Smimmero
Maddalena
Mezzosoprano
Agostina Smimmero si diploma in canto lirico al conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli con il massimo dei voti affermandosi come vincitrice di primi premi presso prestigiosi concorsi: “International Singing Competition Montserrat Caballé” nel settembre 2012, il Concorso Internazionale “Rosa Ponselle” e Concorso Internazionale “Simone Alaimo”.
Debutta come Tancredi alla Maestranza di Siviglia accanto a Mariella Devia e Gregory Kunde debuttando poi: Santuzza in Cavalleria Rusticana; Azucena ne Il Trovatore, in Spagna e Portogallo; La Baronessa di Champigny ne Il Cappello di Paglia di Firenze al Teatro Comunale di Firenze con la direzione di Andrea Battistoni; Maddalena nel Rigoletto a Lisbona con la regia di Francesco Esposito; Mercedes nella Carmen all’Auditorium di Milano diretta da Jader Bignamini; Fenena nel Nabucco in tournée nel circuito Marchigiano; Lola e Mamma Lucia in Cavalleria Rusticana di P. Mascagni in svariate produzioni in tournée in Italia; Barbiere di Siviglia in un allestimento del teatro San Carlo di Napoli a Benevento. Più recentemente ha interpretato La Campana Sommersa di Respighi, Falstaff e Un Ballo in Maschera a Cagliari; Nabucco a Las Palmas; ha preso parte alla produzione di Suor Angelica al San Carlo di Napoli; a Piacenza è stata Ulrica in Un ballo in maschera poi a Ravenna e Ferrara e la Cieca ne La Gioconda poi in tournée a Modena e Reggio Emilia; Il Trovatore ad Oviedo; Cavalleria Rusticana al Massimo di Palermo; La nona Sinfonia di Beethoven a Milano per i Pomeriggi Musicali; e un gala al Real di Madrid con estratti dal Trovatore. Prossimi impegni prevedono: Il Trovatore al Regio di Torino; Un Ballo in Maschera al Regio di Parma e al San Carlo di Napoli e Cavalleria Rusticana e Pagliacci al Comunale di Bologna.
Sabrina Messina
Giovanna
Mezzosoprano

Dopo il Conseguimento della Laurea in Canto Lirico presso il V. Bellini di Catania con 10/10 si perfeziona in Emilia Romagna e nel Lazio, entrando come allieva effettiva nella Accademia Nazionale Di Santa Cecilia a Roma e Accademia Lirica del Bel Canto di Alto Perfezionamento del soprano Mirella Freni (Cubec) a Modena. Possiede diversi Masters di Alto Perfezionamento Vocale, tra i più recenti quello con il regista Enrico Stinchelli, con il Soprano Mirella Freni, con il Foniatra Alberto Gucciardo e con il M° Peppe Vessicchio. Ad oggi fa parte della Yap del Maestro Marcello Giordani. Dal 2005 ad oggi, in veste di solista svolge una intensa attività concertistica ed operistica; si esibisce in tutta Italia per conto di Teatri d’Opera, Enti Lirici, Associazioni Culturali e Musicali e Accademie Liriche. Recentemente si è esibita in Sicilia in diversi teatri. Ha debuttato a soli vent’anni con i ruoli di Bettina nell’opera il “Duello Comico” di G. Paisiello e di Giustina nel “Flaminio” di G. Pergolesi. Recentemente è stata Flora in Traviata presso il Teatro Antico di Taormina e il Teatro Massimo Bellini di Catania, Lola e poi Mamma Lucia in Cavalleria Rusticana al Teatro Antico di Taormina e al Metropolitan di Catania, Cenerentola presso il Palaionio di Augusta per un importante progetto di avvicinamento dei giovani alla lirica per conto della Yap e del M° M. Giordani; ha interpretato Mercedes nell’opera Carmen di G. Bizet al Castello Maniace di Ortigia, è stata Praskovia nella Vedova Allegra di F. Lehar al Teatro Massimo Bellini di Catania con Regia Vittorio Sgarbi. Collabora in veste di esperta in alcuni studi medici con il Foniatra Ignazio La Mantia e con la Logopedista Biancamaria Bonanno.
Gaetano Triscari
Conte di Monterone
Basso

Gaetano Triscari nasce a Messina nel 1994. Dopo la maturità classica si laurea in Canto Lirico presso il conservatorio di Santa Cecilia di Roma con il massimo dei voti. Si è poi specializzato in masterclass con Sumi Jo e Giovanna Gasdia.
Dal 2014 è attivo sul versante concertistico in qualità di solista e nel 2015 debutta il ruolo di Bartolo nel Barbiere di Siviglia al Teatro Eliseo di Roma, successivamente nel ruolo di Dulcamara nell’ Elisir d’amore a Novoli seguono: l’opera contemporanea E Luce fu sempre al Teatro Eliseo e in onda sulla Rai; Masetto nel Don Giovanni all’Arezzo Festival; Petite messe solennelle a Roma in collaborazione con la Fondazione Rossini di Pesaro; Bach House nel personaggio di Bach opera di Michele Dall’Ongaro e Vincenzo De Vivo all’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Recentemente è stato Basilio ne Il Barbiere di Siviglia al Teatro Comunale di Modena ed ha interpretato lo Stabat Mater di Rossini a Ferrara. Prossimamente sarà parteciperà a una nuova produzione di Rigoletto (Monterone) a Taormina.
Giovanni Guagliardo
Marullo
Baritono

Ha interpretato i ruoli di Yamadori in Madama Butterfly alla Scala di Milano, Ping in Turandot aLa Coruna, Sulpice nella Fille du régiment all’Opera di Roma, Marcello ne La Bohème a Palermo, Malatesta nel Don Pasquale in Florida, Gualtiero nell’Edgar alla Carnegie Hall di New York, Lescaut in Manon Lescaut a Torre del Lago, Don Diego ne L’Africaine con l’Opera Orchestra di New York, Lakmè (Frederick) a Palma de Maiorca, Madama Butterfly (Sharpless) all’Hamburgische Staatsoper, Francesca da Rimini (Ostasio) e La battaglia di Legnano (Marcovaldo) a Trieste, Terzaghi in Mameli di Leoncavallo a Messina, Turandot (Ping) a Genova, Andrea Chenier (Mathieu) all’auditorium Verdi di Milano, I Pagliacci (Silvio) in Florida, il Requiem di Faurè a Catania, Sonora nella Fanciulla del West a Torre del Lago (DVD), Marullo nel Rigoletto in tourné al National Centre for Performing Arts a Beijing con il Teatro Regio di Parma e Montano in Otello al Thèatre des Champs Elysèes di Parigi.
Recentemente ha debuttato Leporello nel Don Giovanni a Fano, Alfio nella Cavalleria Rusticana al Mikhailovky Theatre di San Pietroburgo e Guglielmo in Così fan tutte a Cagliari ed è tornato ad interpretare Turandot (Ping) a Torre del Lago, Charlotte e Cagliari, Carmen (Morales) al Palacio Euskalduna di Bilbao, Madama Butterfly (Sharpless) a Catania e Cagliari, La Bohème (Marcello) al Taormina Opera Festival, La Fanciulla del West (Sonora) a Cagliari, Manon Lescaut (Lescaut) al Bellini di Catania (DVD).
Ha cantato sotto la direzione d’orchestra di importanti direttori d’orchestra tra i quali Bruno Campanella, Daniel Harding, Eve Queler, Daniel Oren, Marc Soustrot, Bruno Bartoletti, Hubert Soudant, Myung-Whun Chung, Donato Renzetti e Roberto Abbado e con prestigiosi registi come Maurizio Scaparro, Keita Asari, Pippo Crivelli, Giuliano Montaldo, Calixto Bieto, Lamberto Puggelli, Giancarlo del Monaco e Gilbert Deflò.
Riccardo Palazzo
Matteo Borsa
Tenore

Riccardo Palazzo, tenore Nato a Caltagirone nel 1985, ha iniziato lo studio del canto lirico all’età di vent’anni sotto la guida del baritono Giuseppe Garra.
Si è perfezionato con nomi di fama internazionale partecipando a diverse masterclass. Dopo il suo debutto nel 2013 all’età di ventisette anni presso il Teatro Massimo Bellini di Catania in Madama Butterfly come Goro, ha cantato in diversi teatri italiani e stranieri e sale da concerto come Teatro Massimo Bellini, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Antico di Taormina, Teatro Aurora di GozoMalta, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Greco-Romano… Ha interpretato diversi ruoli nelle opere di Puccini, Verdi, Bizet, Bellini, Donizetti, Lehar e ha lavorato con importanti registi (Federico Tiezzi, Mario Pontiggia, Vittorio Sgarbi, Andrea Cigni, Enrico Stinchelli) al fianco di importanti cantanti come Dimitra Theodossiou, Marcello Giordani, Daniela Dessi, Fabio Armiliato, Gregory Kunde,
Alberto Gazale, Daniela Schillaci, Carlo Lepore ecc.)
Il suo repertorio spazia anche nella musica da camera e nel repertorio sacro; ha cantato tra le molte cose nella Messa da Requiem di Mozart per il segretario di Papa Giovanni Paolo II e nella Messa in sol di Vincenzo Bellini per il 180 ° anniversario dalla sua morte per il festival Belliniano 2015 presso il Teatro Massimo Bellini di Catania, e per la musica da camera ha debuttato prestigiosi cicli di lieder di Shumann, Tchaikovsky: per diversi festival: Amici della musica di Catania (SCAM), Auditorium Rai di
Palermo, Bibiena Art festival di Piacenza ecc…
Gianni Giuga
Conte di Ceprano
Baritono

Nato a Siracusa nel 1992, si diploma presso la Scuola d’Arte Drammatica Giusto Monaco (Accademia dell’INDA). Qui ha la possibilità di studiare recitazione con Mauro Avogadro, Maurizio Donadoni, Graziano Piazza, Gabriele Lavia e altri grandi nomi del teatro italiano contemporaneo.
Dal 2014 comincia a studiare canto con Salvatore Fisichella, a Catania. Nel 2016 si laurea in lettere moderne a Catania e inizia a specializzarsi con Marcello Giordani con cui si esibisce nel concerto inaugurale del Teatro Comunale di Siracusa e nel gennaio 2017 al Concerto Giordani and Friends, con l’orchestra del Teatro Massimo Bellini, insieme a Marcello Giordani e ad altri giovani cantanti esordienti. Nel febbraio 2017 canta prima al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla, poi al Teatro Comunale di Avola mentre a marzo è Dandini nella Cenerentola prodotta dall’Accademia YAP. In aprile partecipa a Modena alla Masterclass Appennino InCanto, incentrata sul repertorio rossiniano, partecipando poi come Dandini alla messa in scena di Cenerentola al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena. Debutta in Pagliacci (Silvio) ad Augusta, al fianco di Marcello Giordani nel ruolo di Canio. Ad Agosto è a Sestola e a Piteglio, per l’edizione 2017 del Festival Appennino InCanto, partecipando al Rigoletto in forma di concerto a Fanano.
Si aggiudica il primo premio al concorso AsLiCo 2018 vincendo il ruolo di Escamillo per la Carmen.
Ha debuttato al Teatro Lirico di Cagliari ne La Fanciulla del West dove poi è tornato per Madama Butterfly e Carmen (Morales). Nei prossimi mesi sarà impegnato in L’Italiana in Algeri all’Opéra de Tenerife e al Comunale di Bologna.
Marco Zarbano
Un usciere di corte

Nasce ad augusta nel 1991, da sempre appassionato di musica lirica inizia i suoi studi con la celebre soprano Mariella Arghiracopulos. Prosegue i suoi studi frequentando l’accademia Yap Marcello Giordani.
Ha partecipato a numerose MasterClass a Milano, Roma, Treviso e Napoli.
Ha preso parte in diverse rappresentazioni operistiche come Cavalleria Rusticana, Elisir d’amore e Pagliacci.
Noemi Muschetti
Un Paggio della Duchessa
Soprano
Inizia giovanissima a studiare canto nell’accademia “Carmelo Mollica”. Continua gli studi con il soprano Francesca Scaini e successivamente entra nell’accademia “YAP” di Marcello Giordani. Partecipa a numerosi concorsi internazionali vincendo svariati premi tra cui Voci dal Mediterraneo, Etta Limiti, Vincenzo Bellini e città di Alcamo. Ha preso parte a varie Masterclass con Marcello Giordani, Gianluca Gucciardo, Beppe Vessicchio, Franco Fussi, Mariella Devia e Angelo Gabrielli. Con un’intensa attività concertistica ha collaborato con importanti direttori d’orchestra tra cui il Maestro Matteo Beltrami, Fabrizio Maria Carminati, Gunter Neuhold, Antonino Manuli e J.David Jackson. Si esibisce al Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania con il Requiem di Mozart e Le ultime sette parole di Cristo sulla croce di Haydn. Debutta nel mondo operistico con il ruolo di Berta nel Barbiere di Siviglia, Adina nell’Elisir D’Amore con la regia di Enrico Stinchelli e Lola nella
M° Marcello Giordani
Direttore Artistico / Tenore

Marcello Giordani ha calcato i palcoscenici dei più prestigiosi teatri d’opera del mondo ed è stato acclamato dalla critica internazionale come uno dei più importanti tenori dei nostri giorni. La sua eccezionale versatilità gli ha permesso di coprire un vasto repertorio che va dal bel canto di Bellini e Rossini, al lirismo del repertorio operistico francese, alle opere di Puccini e Verdi che esigono qualità vocali da tenore lirico spinto.
La straordinaria ed intensa carriera lo ha condotto sul palcoscenico dei teatri: Teatro alla Scala, Metropolitan di New York, Covent Garden a Londra, Opernhaus di Zurigo, Wiener Staatsoper, Opéra National de Paris, Liceu di Barcelona, Deutsche Oper di Berlino, San Francisco Opera, Houston Grand Opera, Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Roma, Regio di Parma, Regio di Torino, Bellini di Catania, Comunale di Bologna, Arena di Verona, Festival Puccini di Torre del Lago. Ha lavorato con direttori d’orchestra del calibro di Daniele Gatti, James Levine, Zubin Mehta, Antonio Pappano e Georg Solti.
Ospite regolare del Met di New York, dove ha debuttato nel 1993, ha preso parte a numerose produzioni fra le quali Madama Butterfly, La Gioconda, La bohème, Simon Boccanegra, Carmen, Un ballo in maschera, Ernani, Turandot, Roméo et Juliette, Manon Lescaut, Lucia di Lammermoor, La fanciulla del West, Les Troyens, Tosca, Trovatore e Aida molte delle quali nuove produzioni e incise in HD.
Ha inaugurato la stagione 2012/13 interpretando con successo La forza del destino al Liceu di Barcelona, a cui sono succeduti: Un Ballo in Maschera ad Amburgo e Berlino; Turandot a Bilbao, Cagliari e Napoli; Manon Lescaut a São Paulo; Les Vêpres Siciliennes a Nizza; Les Troyens ad Amburgo; Manon Lescaut, Turandot e Aida a Vienna; Tosca a Cincinnati, Budapest e al Massimo di Palermo poi in tournée a Tokyo; Edgar al Real di Madrid; Pagliacci a Torino; recentemente è stato protagonista di Fanciulla del West a Charlotte; Madama Butterfly all’Arena di Verona; Manon Lescaut all’Opéra Royal de Wallonie di Liegi per l’apertura della nuova stagione 2018 al Teatro Bellini di Catania dove nelle passate stagioni ha interpretato Un ballo in maschera ed Andrea Chénier; con l’Orchestra Bellini di Catania ha inciso il cd di arie siciliane Sicilia Bella, ci sono, inoltre un cd di canzoni italiane “Ti voglio Tanto Bene” con l’orchestra filarmonica di Szeged e La Jerusalem di Verdi per Philips.
Dopo il successo ottenuto in Cavalleria Rusticana a Ginevra, nella Fanciulla del West e Cavalleria Rusticana a Cagliari e in Manon Lescaut a Liegi, Marcello Giordani è stato applaudito nel ruolo del titolo di Edgar al prestigioso festival di St.Gallen in Svizzera.
Nato ad Augusta nel 1963, Marcello Giordani ha iniziato i suoi studi di canto nel 1983 a Catania, e poi a Milano. Nel 1986, ha vinto il concorso di canto di Spoleto, e lo stesso anno ha debuttato professionalmente inRigoletto al Festival di Spoleto in Italia. Il suo debutto negli Stati Uniti ha avuto luogo alla Portland Opera durante la stagione 1988-89 nel ruolo di Nadir in Les Pêcheurs de Perles. Ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano come Rodolfo in La Bohème nel 1988, e al Metropolitan di New York come Nemorino in L’Elisir d’Amore nel 1993.
M° Angelo Gabrielli
Direttore d’Orchestra

Angelo Gabrielli nasce a Porretta Terme, e si diploma in Sassofono nel 1977 presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna sotto la guida di Eraclio Sallustio e Baldo Maestri; dopo una laurea in Scienze Statistiche ed Economiche e un corso biennale in musicologia a Bologna, prosegue privatamente gli studi di armonia principale e pianoforte, e consegue il diploma di Operatore Musicale presso il Centro di Musica di Fiesole, dove ha frequentato le lezioni di analisi tenute dal M° Roman Vlad e quelle di direzione d’orchestra dal M° Aldo Ceccato.
Docente presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “O.Vecchi- A.Tonelli” di Modena e Carpi, Angelo Gabrielli riprende nell’ottobre 2015 l’attività di direttore d’orchestra con un concerto al Teatro Nazionale di Tirana; grazie al successo ottenuto contribuisce nei mesi successivi a formare l’Orchestra da Camera del teatro, dirigendo una serie di concerti mozartiani. Ha quindi diretto l’orchestra I Musici di Parma in un applaudito concerto a Salsomaggiore, a settembre ha curato la preparazione dell’Orchestra Grecìa, che ha diretto, nei due concerti finali della sua masterclass presso il “Cemat”, a Rocca Bernarda e Santa Severina, ricevendo una nota di merito da parte del direttore del conservatorio di Vibo Valentia, da dove provenivano allievi e docenti dell’orchestra.
Recentemente è tornato ospite all’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e all’Accademia Filarmonica Romana per un progetto tutto su Rossini, dopo il successo dei progetti dedicati a Maria Callas nel 2015 e a Wolfgang Amadeus Mozart nel 2016. Al termine della master su Rossini ha diretto, all’Accademia Filarmonica Romana, la Petite Messe Solennelle nella versione originale scritta dall’autore e con la supervisione di Daniele Carnini della fondazione Rossini di Pesaro. Tra gli appuntamenti della scorsa stagione ricordiamo il debutto a San Pietroburgo al Festival Musicale Internazionale “I Palazzi di San Pietroburgo” dirigendo lo Stabat Mater di Scarlatti e musiche di Albinoni, Vivaldi e Haydn, ad aprile 2017 ha diretto La Cenerentola al Teatro Comunale di Modena, coproduzione firmata da Appennino InCanto, Fondazione Teatro Comunale di Modena e Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi-Tonelli di Modena e Carpi, nel contesto del più ampio programma Modena Città del Belcanto. Torna sul podio dei Musici di Parma per dirigere Rigoletto per l’edizione estiva di Appennino InCanto 2017 e un concerto di Gala al Cinema Teatro Belvedere di Sestola, oltreché una serie di fortunati concerti a Salsomaggiore. È a Salsomaggiore che nel giugno 2018 è impegnato in un progetto originale dedicato a Francesco Paolo Tosti in un concerto in collaborazione con il M° Peppe Vessicchio, serata inaugurale della Salso Summer Class and Festival con I Musici di Parma.
Dopo Il barbiere di Siviglia che ha diretto a Varese e al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, tornerà sul podio dell’Orchestra La Grecìa per una serie di concerti. Prosegue nel 2019 la collaborazione con il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena dove il prossimo marzo sarà impegnato ne L’elisir d’amore con la partecipazione del Piccolo Coro Antoniano di Bologna.
Angelo Gabrielli è inoltre direttore artistico, dal 2014, di Appennino InCanto, festival lirico che, partendo dai comuni di Piteglio e Sestola, intende coinvolgere tutto l’Appennino tosco-emiliano.
Angelo Gabrielli è fondatore e direttore artistico di Stage Door: agenzia di management artistico che in 30 anni di attività ha rappresentato alcuni fra i più importanti artisti della scena mondiale fra cui Luciano Pavarotti, Raina Kabaivanska, Mirella Freni, Nicolai Ghiaurov, Katia Ricciarelli e Lucia Valentini Terrani.
Bruno Torrisi
Regista

Diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica del Teatro Stabile di Catania anni 1985/87 diretta dal regista Giuseppe Di Martino
Si perfeziona frequentando seminari sul corpo e sulla voce diretti dai registi Ludvig Flaszen e Lech Raczak (Polonia) e dal coreografo francese Gille Coullet
Nel 1994 consegue il Diploma regionale di animatore socio-culturale presso l’ECAP
Nel 1996 consegue Diploma di Arti Marziali e discipline cinesi come istruttore di “Taj-ci-chuan,Kung-Fu wushu (FITAK)
In trent’anni di carriera vanta un centinaio di spettacoli teatrali che lo hanno visto a fianco di registi ed attori di fama nazionale, passando con disinvoltura dal teatro classico a quello di tradizione cimentandosi anche col teatro contemporaneo e sperimentale. Ha recitato nei più prestigiosi teatri d’Italia con produzioni nazionali come il CTB di Brescia, il Teatro di Genova, l’Argentina di Roma, Regio di Parma. Al teatro greco di Siracusa al fianco di Aldo Reggiani, Gianni Agus, Piera Degli Esposti, per la regia di S. Sequi ha interpretato il ruolo di Tanatos nell’Alcesti di Euripide nella rassegna di tragedie greche dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, spettacolo replicato in Grecia al teatro di Epidauro. Con la stessa compagnia ha rappresentato l’Italia con lo spettacolo “I Villegianti” di Gorkij al teatro Ermolova di Mosca. Diretto da Armando Pugliese prenderà parte ad una decina di spettacoli, da ricordare “La Gerusalemme Liberata” di T. Tasso con Flavio Bucci, “Il Bandito Giuliano” con Giampiero Ingrassia e Tosca per il teatro greco di Taormina. Con la direzione di Vincenzo Pirrotta ha preso parte allo spettacolo “Eumenidi” di Eschilo per la Biennale di Venezia e successiva tournee nazionale, e allo spettacolo “U ciclopu” di Pirandello per la rassegna di teatro classico di Siracusa.
Negli ultimi dieci anni ha preso parte a svariate serie televisive come “Il capo dei capi” dove interpretava il ruolo di Ninni Cassarà, “ Un caso di coscienza” con Sebastiano Somma interpretando il ruolo del procuratore Trapani, in tutte le serie di “Squadra Antimafia” con il ruolo del questore Licata, nel “Commissario Montalbano” ha interpretato il ruolo di Saro Montaperto nella puntata dal titolo “La forma dell’acqua” , per la serie “Il giovane Montalbano” ha interpretato il ruolo del signor Cutufà nella puntata “L’uomo che andava appresso ai funerali”.
Al cinema lo abbiamo visto in “Romanzo di una strage” per la regia di Marco Tullio Giordana, e in “Fai bei sogni” di Marco Bellocchio. Si è cimentato anche nella regia dove ha riscosso notevole successo di critica e pubblico dirigendo la “Cavalleria Rusticana” di Mascagni al Teatro greco di Taormina per il Taormina Opera Stars. Ultimamente è andato in scena a Noto con lo spettacolo “White rabbit, red rabbit” dell’iraniano Nassim Soleimanpour per la rassegna teatrale Codex
Note
Note del direttore artistico Marcello Giordani
Passione e lungimiranza sono la base di questo progetto fatto di energie ed equilibri diversi uniti da uno stesso filo conduttore. Nella musica è come se il compositore stesse col suo orecchio appoggiato sul cuore della natura percependo la volontà della stessa, riproducendola in una sequenza di note musicali. L’anima trova nel suono la sua vera essenza, la sua origine e la sua fine. Il fatto che possa parlare a tutti in un linguaggio universale, agendo come è notorio già nel grembo materno, significa che è mossa da qualcosa di divino. È essa stessa la vita attiva di Dio.
La musica va oltre gli steccati politici e religiosi, supera le parole e dice sempre la verità, perché parla al cuore. Non è mai ipocrita o opportunista. È l’oasi del quotidiano e per dirla con Cervantes “non ci potrà essere nulla di cattivo in chi ama la musica”.Questo vorremmo realizzare insieme a voi, vorremmo vedervi crescere in un entusiasmo collettivo raccontando la nostra Sicilia in modo diverso, dicendo che questo festival l’ha fatto la nostra terra, la mia Sicilia. Per fare questo ho cercato eccellenze indigene tra i cantanti, registi, musicisti, collaboratori, direttori d’orchestra, autori e maestranze. Non è un eccezione il maestro Vessicchio, teorico di quella filosofia che è la musica armonica naturale, figlio di una terra, la Campania, feconda e generosa. Il teatro e la musica, sarà il nostro unico timone per veleggiare leggeri e liberi, voi il nostro equipaggio.
Note del direttore d’orchestra Angelo Gabrielli
Rigoletto è forse l’opera più rivoluzionaria di Verdi scritta fino a quel momento, molto più dei coevi Trovatore e Traviata: le arie tradizionali sono pochissime, non ci sono i soliti concertati di chiusura d’atto, abbondano i duetti e c’è un quartetto che è passato alla storia come esempio perfetto di espressione dei sentimenti contrastanti dei quattro personaggi coinvolti in un unico e armonioso pezzo d’assieme. L’opera si sussegue senza respiro come un film e il tessuto musicale e drammaturgico è così stringente che quando la primadonna chiese a Verdi un’aria in più per sé, il compositore rispose che non avrebbe saputo dove inserirla.
Ci sono momenti di grande teatro ottenuti con mezzi semplicissimi: si pensi alla melodia esposta da violoncelli e contrabbassi con sordina che accompagna il duetto tra Rigoletto e Sparafucile; ai tremoli dei violini che entrano alla fine dell’aria di Gilda (“Caro nome”, forse il pezzo più tradizionalmente belcantistico della partitura) per segnalare l’arrivo imminente dei suoi rapitori; alla straziante scena in cui Rigoletto implora pietà dai cortigiani (“Cortigiani, vil razza dannata”, una semplice perorazione in tempo lento su un ribollire di sestine degli archi); oppure al geniale uso del coro maschile a bocca chiusa, nella tempesta del terzo atto, per simulare i refoli di vento. Persino “La donna è mobile”, che dovrebbe sembrare una volgare canzonaccia popolare, è congegnata in maniera talmente scaltra da far dire a Igor Stravisnky: “C’è più musica ne “La donna è mobile” che in tutta la Tetralogia di Richard Wagner”. La morte di Gilda, il cui carattere etereo viene reso in maniera più tradizionale dai flauti e dai violini, è solo l’introduzione al vero epilogo del dramma, nel quale Rigoletto evoca la maledizione di Monterone, che ora ha compiuto pienamente il suo corso, su accordi degli ottoni che rimandano a quelli già sentiti nel preludio, chiudendo l’opera in maniera perfettamente simmetrica e circolare.
Note di regia Bruno Torrisi
Ho affrontato Rigoletto come un attore affronta un testo di prosa, indagando nell’animo dei personaggi per carpirne l’essenza. La scenografia nella sua essenzialità manterrà eleganza senza per questo sovrastare il palcoscenico, complice di quella archeologia spettacolare che è il Teatro antico di Taormina. Già dal primo approccio ci si rende conto di avere a che fare con una “favola popolare”, tutto avviene per coincidenze, incontri fatali, a servizio del tragico finale. Molteplici gli spunti teatrali su cui lavorare: il tormento atavico di Rigoletto, la contrapposizione tra la tagliente ironia e l’affetto del padre, la leggerezza e la superficialità del Duca e dei compiacenti cortigiani, l’acerba purezza di Gilda che maturerà suo discapito, l’inquietante figura di Sparafucile e l’avvenenza di Maddalena esca infallibile e micidiale. Tutto partecipa nella formazione di quadri scenici ricchi d’azione e pathos. Ho voluto favorire, con questa messa in scena, il lavoro dei cantanti spostando le azioni in proscenio affinché si possa godere al massimo del fraseggio e dei virtuosismi canori. In questa opera dai tratti shakespeariani, dove l’incubo si avvera tutti i personaggi possiedono una loro deformità, morale o fisica. Fondamentale il ruolo della maledizione che seguirà Rigoletto come un ombra, come una Erinni, come forse ha sempre fatto fin dalla sua nascita. Ma c’è anche, protagonista, il disfacimento morale di un mondo che, per quanto astratto possa sembrarci, ci riporta inevitabilmente a considerare il presente riscontrandone le analogie con il passato.
Breve Sinossi
Quanto pesa una maledizione?
Lo sa bene Rigoletto costretto a pagare con le lacrime i suoi scherni e le burle a corte. Nelle prime battute di un’opera circolare si prefigura il dramma a cui si andrà ad assistere.
Verdi, in uno dei capitoli più belli del melodramma verista italiano, racconta quella che, a ragione, può definirsi una violenza. Gilda, la giovanissima figlia del protagonista, viene con l’inganno e il sotterfugio sedotta dal Duca di Mantova. A nulla servirà la vendetta del Rigoletto, il destino crudele compirà il suo corso. Gilda si offrirà per l’estremo sacrificio in nome di un amore nato impossibile.